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Ciao Valter

Nel terribile schianto dell’elicottero del 118  a Campo Felice é deceduto Valter Bucci, socio SISSI ed esperto di soccorso in valanga e ipotermia.

A volte il nostro destino è spietato. Ti strappa dai tuoi cari all’improvviso, magari mentre stai facendo quello che per te è normale, ovvero prestare soccorso.

Valter era un uomo speciale, un medico preparato e scrupoloso, uno di quelli che ogni paziente vorrebbe incontrare nel momento del bisogno.

Nella vita si è dovuto confrontare spesso con eventi catastrofici, terremoti, valanghe disgrazie di ogni genere, ma lui era sempre presente, sempre in prima linea a fare quello che per lui non era solo un lavoro, era una ragione di vita. Anche in occasione del crollo dell’albergo di Rigopiano era stato uno dei primi ad arriave, me lo vedo lì, con la sua amata divisa del Soccorso Alpino, mentre scava con ogni mezzo!

Io lo ricordo innamorato della vita, della sua terra l’Abruzzo, della sua gente, sempre sorridente e pronto a sdrammatizzare.

Era una persona bellissima, mai banale, per nulla attaccato al denaro, un amico generoso, un medico preparato, un soccorritore infaticabile.

Purtroppo anche gli angeli cadono, anche gli eroi scompaiono, ma il ricordo rimane ed è immortale!

Ciao  caro Valter.

Aiutiamo il Socorso Alpino!

 

Aiutaci ad aiutare. Un fondo di solidarietà per le vittime di Campo Felice: martedì 24/gennaio, in Abruzzo, un elicottero del 118 è precipitato durante una missione di soccorso, le cinque persone dell’equipaggio e l’infortunato a bordo non sono sopravvissuti all’impatto.

Ciò che facciamo per noi stessi muore con noi.
Ciò che abbiamo fatto per gli altri resta per sempre.
(Harvey B. Mackay)

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS desidera fare qualcosa di concreto per essere accanto a tutte le famiglie delle vittime che hanno perso la vita nell’incidente del 24 gennaio 2017.

Valter Bucci, 57 anni, medico rianimatore, Davide De Carolis, 39 anni, tecnico di elisoccorso, e Mario Matrella, 42 anni, tecnico di soccorso alpino e speleologico, erano soccorritori del CNSAS. Le altre vittime sono il pilota di INAER Gianmarco Zavoli, 46 anni, l’infermiere Giuseppe Serpetti, 60 anni, e il ferito trasportato, Ettore Palanca, 50 anni.

Bucci e De Carolis avevano appena fatto ritorno come volontari del CNSAS dalle operazioni di Farindola, all’Hotel Rigopiano. Le loro famiglie in questi giorni hanno dovuto affrontare le scosse di terremoto, i disagi causati da nevicate eccezionali e ora anche il lutto per la perdita dei propri cari.

Non lasciamoli soli: esiste un fondo di solidarietà, istituito dal CNSAS, per le vittime e i feriti del Soccorso alpino e speleologico e le loro famiglie, già utilizzato nel corso degli ultimi anni in altre drammatiche occasioni, come per l’incidente durante una missione dell’elicottero del Suem 118 di Pieve di Cadore (BL) e in Val Lasties sul Pordoi (TN). I nostri iscritti sono volontari che dedicano gran parte del loro tempo per essere d’aiuto a chi ne ha bisogno.

Ci rivolgiamo agli amici della montagna, a chi apprezza il valore del volontariato e a tutte le innumerevoli persone che in questi giorni hanno manifestato vicinanza e sostegno al CNSAS. Offri in libertà un tuo contributo concreto con una donazione, anche minima: può essere di grande aiuto al nostro fondo di solidarietà.

Grazie a nome di tutto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Questo il codice IBAN per la tua donazione:
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
IT41 W056 9601 6000 0000 2744 X61