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mag 12

DALLA LETTERATURA: L’INCIDENZA E LA PREVENZIONE DELL’IPOTERMIA NEL NEONATO CHE EFFETTUA IL “BONDING” DOPO IL PARTO CESAREO

L’INCIDENZA E LA PREVENZIONE DELL’IPOTERMIA NEL NEONATO CHE EFFETTUA IL “BONDING” DOPO IL PARTO CESAREO

 

Il “bonding”  che é il contatto pelle pelle tra madre e neonato nell’immediatezza del parto é una pratica molto diffusa consigliata anche dalle linee guida UNICEF, con l’articolo che vi segnaliamo gli autori sono andati a verificare se questa pratica può indurre ipotermia nei bambini nati da taglio cesareo e se il riscaldamento attivo tramite aria calda della madre nel periodo operatorio e del neonato sia una tecnica efficace per garantire in entrambi la normotermia.

 

Articolo in evidenza

“The incidence and prevention of hypothermia in newborn bonding after cesarean delivery: a randomized controlled trial”.

Pubblicato su Anestehesia and Analgesia del 2014 May;118(5):997-1002

RIASSUNTO

L’incidenza e la prevenzione dell’ipotermia nel legame neonato madre “bonding” dopo il parto cesareo : un trial randomizzato controllato .
Poco si sa circa la termoregolazione del neonato  e di quanto possa incidere il “bonding”  effettuato sul petto della madre subito dopo il parto cesareo . L’ipotermia neonatale è associata a gravi complicanze e deve essere evitata . Pertanto , hanno valutato se nei neonati si sviluppa ipotermia durante il legame intraoperatorio , mentre il bambino viene posizionato sul petto della madre e studiato gli effetti del riscaldamento cutaneo attivo delle madri e dei bambini nel corso di un periodo di legame intraoperatorio di 20 minuti .

METODI :
Sono state arruolate 40 partorienti previste per il parto cesareo elettivo in anestesia spinale. Le madri e i loro neonati sono stati randomizzati nel ricevere un sitema d’isolamento passivo o un sistema di riscaldamento attivo ad aria forzata  durante la procedura di bonding nel periodo chirurgico.

L’outcome primario era  la temperatura interna neonatale alla fine del periodo di contatto rilevata con una sonda rettale mentre la temperature corporee delle madri sono state rilevate da misure sublinguali . Inoltre si misuravano anche la temperature della pelle , il comfort termico delle madri , e  l’insorgenza di brividi perioperatori.

RISULTATI:
Senza riscaldamento attivo dall’inizio della procedura chirurgica fino al termine del periodo di bonding , la media della temperatura interna neonatale era di a 35,9 ( 0,6 ) ° C. Diciassette dei 21 (81%) neonati diventato ipotermici ( definita come una temperatura al di sotto 36,5 ° C) . Mentre quelli che beneficiavano del riscaldamento attivo della pelle dall’inizio della procedura chirurgica fino al termine del periodo di contatto avevano una temperatura neonatale  di 37,0 ( 0,2 ) ° C e una ridotta incidenza di ipotermia ( 1 su 19 ( 5 % ) neonati ( P < 0,0001 ) ) .

Inoltre , il riscaldamento attivo ha aumentato le temperature medie della pelle dei neonati, temperature core e la pelle materna , materna comfort termico , e ridotti brividi perioperatori .

CONCLUSIONI :
Il riscaldamento ad aria forzata attiva delle madri e dei neonati subito dopo il parto cesareo riduce l’incidenza di ipotermia infantile e materna e brividi materni , ed aumenta il comfort.

 

NOSTRA OPINIONE

Come team SISSI siamo pienamente convinti dell’importanza del mantenimento dell’equilibrio termico sia nel neonato che nella madre. A tal fine esortiamo i professionisti che lavorano in sala operatoria ad adottare le metodiche adeguate alla salvaguardia della normotermia e siamo altrettanto convinti che favorire la diffusione di articoli come questo possa migliorare la presa a carico dei nostri pazienti.