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ott 21

NUOVE RACCOMANDAZIONI ILCOR E GESTIONE DELLA TEMPERATURA DOPO ARRESTO CARDIACO.

NUOVE RACCOMANDAZIONI ILCOR E GESTIONE DELLA TEMPERATURA DOPO ARRESTO CARDIACO.

Sono da poco state pubblicate le nuove raccomandazioni ILCOR (15/10/2015 www.ilcor.org). che dicono: IL CONTROLLO DELLA TEMPERATURA POST ARRESTO RIMANE IMPORTANTE CON UN TARGET DI 32-36° C AL POSTO DEI 32-34°C PRECEDENTEMENTE INDICATI.


Come si é arrivati a questa raccomandazione?

Sommario

lo standard di trattamento per ACC extraospedaliero con ritmo iniziale defibrillabile era l’ipotermia moderata (°T compresa tra 32°C e 34°C)

Uno studio recente ha tuttavia mostrato risultati simili in pazienti trattati con temperature di 33°C e 36°C

ILCOR si é posta i seguenti interrogativi:

A-   Bisogna utilizzare l’ipotermia?

B-   Qual è il timing ideale per utilizzarla?

C-   Per quanto tempo va utilizzata?

Introduzione

Tre domande alla base dello studio:

1)    Vi è un cambiamento per quanto riguarda l’outcome neurologico e funzionale, a 30/60/180 giorni e 1 anno, nei pz. trattati con ipotermia rispetto a quelli non trattati?

2)    L’induzione dell’ipotermia deve avvenire ad un tempo determinato?

3)    Vi è un cambiamento nell’outcome neurologico/funzionale se l’ipotermia viene mantenuta per 24 h. o per una qualsiasi durata superiore alle 24 h. ?

Risultati e Raccomandazioni

1° domanda: Ipotermia moderata vs. non “target temperature”

Sono state studiate tre categorie di pz.:

1-    Adulti con ROSC dopo ACC EXTRAOSPEDALIERO con ritmo di presentazione DEFIBRILLABILE

2-    Adulti con ROSC dopo ACC EXTRAOSPEDALIERO con ritmo di presentazione NON DEFIBRILLABILE

3-    Adulti con ROSC dopo ACC INTRAOSPEDALIERO (Qualsiasi ritmo di presentazione)

Conclusioni:

-       Non ci sono evidenze che sia meglio raggiungere una temperatura target per tutte e tre le categorie di pz.

-       Non ci sono evidenze che suggeriscono che vi sia una temperatura target migliore dell’altra tra i 32°C e i 36°C

Raccomandazioni:

Temperatura target è raccomandata per i pz. che hanno avuto un ACC extra-ospedaliero con ritmo di presentazione defibrillabile che rimangono incoscienti dopo il ROSC

Temperatura target è suggerita per gli ACC extra-H con ritmo iniziale NON defibrillabile e per gli ACC intra-H (qualsiasi ritmo di presentazione) che rimangono incoscienti dopo il ROSC

Se si decide di utilizzare l’ipotermia è raccomandata una temperatura target tra i 32°C e i 36°C

 

2° domanda: L’induzione preospedaliera di una Temperatura target migliora l’outcome?

Non c’è evidenza che l’ipotermia possa migliorare il risultato neurologico dopo ACC extra-H, anzi vi è un incremento dell’edema polmonare e di un nuovo ACC quando vengono utilizzati fluidi freddi ev. per indurre l’ipotermia

Raccomandazioni:

Non infondere fluidi freddi dopo ROSC

 

3° domanda: per quanto tempo deve essere utilizzata la temperatura target?

Su questo argomento non vi sono dati sufficienti

Raccomandazioni:

Se si decide di utilizzare l’ipotermia, proseguire nell’utilizzo per almeno 24h.

Autore

Dot. Med. Lorenzo Introzzi 

Presidenti  S.I.S.S.I.